Alcune immagini della mostra su Solimena

Da-Carracci-a-SolimenaDal 23 settembre al 31 Dicembre sono allestite presso Palazzo Chigi in Ariccia due mostre.

E’ possibile visitare la mostra tutti i giorni tranne il lunedì. Gli orari sono dalle ore 10,00 alle 13,00 e il pomeriggio dalle 15,30 alle 18,30.

 > Dai Carracci a Solimena. Dipinti del 600 e 700

> Fotografie Parco Nazionale Abruzzo

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Palazzo Chigi Ariccia

Il Palazzo Chigi di Ariccia rappresenta un esempio unico di dimora barocca rimasta inalterata nei secoli, a documentare il prestigio di una delle più grandi casate papali italiane: i Chigi. Il Palazzo, trasformato in una fastosa dimora barocca da Gian Lorenzo Bernini, è adibito a museo e centro di molteplici attività culturali: mostre, concerti, visite guidate, conferenze, convegni, programmi di studio.

palazzo-chigi-ariccia-alto-1Iniziato nella seconda metà del sedicesimo secolo dalla famiglia dei Savelli, il palazzo fu trasformato su commissione dei Chigi in una fastosa dimora barocca tra il 1664 e il 1672 su un’idea progettuale di Gian Lorenzo Bernini, che si servì della collaborazione del suo giovane allievo Carlo Fontana.

palazzo-chigi-ariccia-altoNel 1665 il Bernini dovette lasciare temporaneamente i cantieri romani, chiamato da Luigi XIV a progettare la facciate del Louvre a Parigi, ove propose come primo schema progettuale una soluzione identica al complesso dell’Assunta; tuttavia al ritorno l’anziano artista ideò per il palazzo di Ariccia una singolare composizione, sintesi tra lo schema ad “U” delle ville romane e quella a blocco rettangolo con torri angolari dei catelli francesi dell’Ile de France (castelli di Vaux, Maison). Il Fontana, come aveva fatto nella villa del Cardinale Flavio I a Cetinale presso Siena (1672), adottò per le facciate esterne il “colore dell’aria”, una tonalità grigio-azzurrina diventata di moda nel settecento. Sicuramente si tratta di uno dei primi esempi in cui compare questa tinta, il cui scopo era quello di smaterializzare l’imponente massa architettonica conferendogli una dimensione quasi astratta

Il piano nobile, che ha il suo fulcro nella Sala Maestra, è diviso in due settori tra loro indipendenti. L’ala est, accessibile dalla “scala maestra”, ospitava l’appartamento del principe Chigi articolato attorno alla Sala da pranzo d’Estate, mentre l’ala ovest, accessibile dalla “scala nera”, era destinata al primogenito, attorno alla Sala dell’Udienza (Salone Giallorosso).

La necessità di una sede adeguata al fasto e al prestigio della famiglia, che nel ‘700 raggiunse il suo apogeo con il pieno inserimento nell’aristocrazia nera papalina e la nomina al maresciallato di Santa Romana Chiesa, comportarono la necessità di un ampliamento del palazzo con la costruzione dell’ala nord-ovest su commissione di Augusto Chigi nel 1740. In quest’ottica nel ‘700 l’ala est del piano mezzanini venne riservata all’appartamento della principessa, comunicante tramite la scala interna adiacente la Sala da pranzo d’Estate con l’appartamento del principe al piano nobile.

Tra il 1780 e il 1790 Sigismondo Chigi ristrutturò l’appartamento neoclassico nell’ala sud ovest, affidandone la decorazione ai maestri romani della decorazione d’interni.

Importanti trasformazioni nell’assetto delle sale ebbero luogo dopo la divisione patrimoniale del 1916 e la vendita del palazzo di piazza Colonna allo Stato Italiano nel 1917. La drastica riduzione dei componenti della famiglia e di contro la carriera diplomatica di don Ludovico Chigi, culminata con l’elezione a Gran Maestro del Sovrano Ordine di Malta nel 1931, comportarono la necessità di ridimensionare la parte abitativa e migliorare quella di rappresentanza. All’epoca numerosi importanti arredi vennero trasferiti ad Ariccia, con modifiche anche nella destinazione di alcuni ambienti. Nella Sala da pranzo d’Estate venne montato il parato in cuoio della omonima sala di Roma, predisposto il basamento a boiserie, approntato il pavimento “alla veneziana”. Venne creato il collegamento con il sottostante cucinone e la dispensa al piano terra, costruendo una scala di servizio in legno nel vano che fino ad allora aveva ospitato la “galleria delle Belle” (oggi occupato dall’ascensore, posto in opera nel 1999). La serie delle belle venne collocata nell’attuale sala, dipinta color rosso pompeiano secondo il gusto del tempo, mentre la vicina Sala da pranzo d’Inverno fu destinata alle stagioni di Mario de’ Fiori. La Farmacia fu trasferita nel torrione verso la piazza, già camera da letto della principessa Maria Virginia Borghese Chigi, e viceversa gli arredi della camera furono spostati nel torrione nord-est, attuale Camera Verde.

L’appartamento detto “stanze del cardinale”, situato nell’ala sinistra al piano terra del palazzo, è formato da sette ambienti riferibili alla fase Savelli (1594-96 ca.) e quattro alla seconda fase Chigi (1740).

Costituiva l’appartamento privato del cardinale Flavio I, che fece decorare le volte da Pietro Mulier detto “il Tempesta” e Jean de Momper con sfondati illusionistici recanti uccelli e segni zodiacali primaverili ed estivi, relativi al periodo dell’anno interessato dalle villeggiature dei Chigi. Probabilmente fu Bernini a suggerire questo tipo di decorazione, priva di ornamentazioni architettoniche e geometriche.

L’appartamento divenne poi residenza degli altri cardinali Chigi, Flavio II e Flavio III, mentre nel Novecento fu riservato ad alloggio del Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta, don Ludovico Chigi. Dopo acquisizione pubblica del palazzo nel 1988 è rimasto in usufrutto fino al 1999 all’ultimo proprietario, Agostino Chigi, ed è stato aperto al pubblico nel 2003 con il riallestimento, che ha riproposto le destinazioni originarie delle sale.

Virtual tour del piano nobile

In questa sezione è possibile apprezzare una visita virtuale con video a 360° nel quale è possibile ruotare per mezzo di mouse trovandoci all’interno di  filmati immersivi a 360° e video panoramici aerei. E’ possibile mettere in pausa il filmato ed apprezzare la visuale a tutto tondo delle stanze visitate.

Si tratta di video 360 gradi panoramici immersivi in cui lo è lo spettatore che decide in che direzione guardare semplicemente cliccando nella scena e trascinando l’angolo di visuale..

Preziosità a Palazzo Chigi

Scopri particolarità e dettagli nascosti del museo

Dove siamo

Dove ci troviamo

Il Palazzo Chigi si trova ad Ariccia, in Piazza di Corte 14 (ex Piazza della Repubblica), nei Castelli Romani, a circa 25 Km a sud-est di Roma sulla via Appia.
Ariccia è facilmente raggiungibile sia con mezzo privato che con i mezzi pubblici quali autobus e treni regionali.

Arrivare da Roma

Il percorso automobilistico, da Roma

Distanza da Roma: Km 26,300. Come arrivare in auto.

  • da Roma sud-est S.S. 7 Via Appia Nuova;
  • a Km 14 dal Grande Raccordo Anulare (G.R.A.), uscita 23 Via Appia nuova, direzione Ciampino aeroporto – Albano Laziale.

Strade:

  • S.S. 7 Via Appia Nuova,
  • S.S.207 Via Nettunense,
  • S.P. 217 Via dei Laghi.

Autostrade:

  • A1 (E45): da sud uscita Monte Porzio Catone, da nord uscita Roma G.R.A., uscita 23 Via Appia Nuova, direzione Ciampino aeroporto – Albano Laziale.

Dove parcheggiare

Parcheggio Auto:

  • parcheggio “Bernini” (libero) sottostante il Ponte Monumentale;
  • parcheggio Piazzale A.Moro, Via dell’Uccelliera (a pagamento) a m.100 da piazza di Corte;
  • parcheggio di Via Villini (libero) a m.300 da Piazza di Corte.

Parcheggio Pullman: parcheggio di Via Villini (Via Appia Nuova) prima del ponte monumentale venendo da Roma.